Un porto sicuro per l’Aquarius

Guarda il video di Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo.

In questo momento l’Aquarius, la nave della Ong SOS MÉDITERRANÉE vaga in mare in attesa che le venga assegnato un porto sicuro. Le è impedito dopo più di 24 ore dal soccorso di poter portare in salvo le 629 persone che sono a bordo.
Uomini, donne e bambini che fuggono dalle violenze e dalle torture delle carceri libiche.
Il novembre scorso abbiamo passato circa tre settimane a bordo dell’Aquarius per poter realizzare “Salvezza”, il nostro reportage sulla questione dei migranti. Sappiamo cosa abbiamo visto, delle sofferenze immense che questi nostri fratelli subiscono in Libia anche per la responsabilità di un Occidente sempre più egoista.
Negare oggi a queste persone, tra cui molti minorenni, una chance di poter sopravvivere e sfuggire a un incubo simile, è un atto indegno nei confronti della storia e dei valori italiani.
L’Italia è una nazione che salva la gente, non che la lascia morire.
Non è sulla pelle dei deboli che si gioca una partita politica, si fa nei palazzi e soprattutto non al prezzo di vite innocenti.
Quello che ci sembra allarmante è il ribaltamento di un sistema valoriale, in cui chi salva una vita diventa un criminale e chi respinge e odia è dalla parte giusta.
Non è così che costruiremo un mondo migliore per chi verrà dopo, ma lasceremo loro solo un’eredità di paura e intolleranza.

redazioneggf 2018-06-11T20:48:45+00:00 11 giugno 2018|